Ciao a tutti,
scusate per gli scarsi aggiornamenti degli ultimi tempi, ultimamente sono stata sopraffatta dalla pigrizia, ma ho tante ricettine da postare quindi prometto solennemente di fare la brava e
tornare presto a postarle!
Oggi vi propongo l'arrosto alla senape, la cui preparazione non si discosta molto da quella del normalissimo arrosto se non per l'aggiunta della senape, però è molto buono e saporito!
INGREDIENTI:
- Un pezzo intero di maiale (lonza) o tacchino
- Senape (io ho usato quella rustica dell'Ikea ma anche una normale andrà benissimo)
- Olio di oliva
- Rosmarino
- Dado o sale
- Mezzo bicchiere di vino bianco
Prima di tutto spalmate, con una spatola o un coltello, il vostro pezzo di carne con la senape
Fate scaldare in una padella l'olio di oliva con il rosmarino
e quando è caldo aggiungete la carne mettendo nell'olio la parte con la senape e mentre cuoce, spalmate anche
l'altro lato
Fate rosolare per bene la carne da entrambi i lati, poi versate mezzo bicchiere di vino bianco e cuocete finché non
sarà completamente sfumato.
Poi spegnete, mettete la carne, con il suo fondo di cottura e un po' di acqua in una teglia da forno, aggiungete il sale o il dado, coprite con della stagnola e infornate a 180° per
circa 40-50 minuti.
Una volta cotto, lasciate raffreddare la carne, poi tagliatela a fette e disponetela in una padella, filtrate il
fondo di cottura e riscaldate prima di servire (purtroppo non ho la foto del piatto finito, ma alla prima occasione la inserirò!)
Ciao,
oggi vi posto la ricetta di questo arrosto che ho già mangiato un paio di volte dalla mia amica Lara.
Io adoro la lonza di maiale, è uno dei pochissimi tipi di carne che mangio, infatti lo uso per tutto (scaloppine, arrosti, carne tonnata, spezzatino...).
INGREDIENTI:
- Lonza di maiale sgrassata in un unico pezzo
- Farina
- Olio
- Burro
- Vino Bianco
- Dado vegetale
- Rosmarino
In una padella alta far rosolare il rosmarino nel burro + olio
Passare il pezzo di carne nella farina bianca
Mettere la carne nella padella a rosolare bene da tutti i lati
A questo punto bagnate con un bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare
Girate la lonza di tanto in tanto
Versare il latte in modo che arrivi circa alla metà del pezzo di carne, salare, pepare e aggiungere un po' di dado
vegetale in polvere. Coprire la pentola con un coperchio.
Lasciare cuocere a fuoco basso per circa un'oretta girando continuamente la carne
Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare tenendo coperta la pentola.
Quando la carne si è raffreddata tagliare a fettine sottili e disporle nella padella.
Scaldare a fuoco medio per mezz'ora ed il vostro piatto è pronto!
Io vi consiglio di provare questa ricetta perché merita proprio.
Io l'ho fatta domenica ed alla fine ho fatto così. Ho tagliato la carne a fettine sottili con l'affettatrice e le ho disposte nella padella. Ho filtrato il sughetto con un colino per eliminare i
residui del latte addensato.
Ho sciolto un cucchiaino di farina con un goccino (poco poco) di olio d'oliva e l'ho messo nel sughetto per addensarlo leggermente!
Ecco qua anche la foto del mio piatto
BUON APPETITO!
So che diverse amiche hanno provato la mia ricettina degli involtini con i carciofini ... pare proprio che abbia
fatto un gran successo.
Tra queste Daniela, che è stata così carina da inviarmi anche la foto della sua versione "orientale", che voglio condividere con voi.
Daniela, infatti, ha lessato del riso e l'ha fatto saltare e insaporire nella padella che ha utilizzato per cuocere gli involtini....ecco qua!
Mercoledì 29 ottobre 2008
Ingredienti:
Due cosce con sottocoscia di coniglio, o comunque un quantitativo di coniglio bastante per due
7-8 olive (preferibilmente taggiasche)
4-5 capperi
una decina di pinoli
poco olio per la padella
mezzo spicchio d’aglio
un rametto di rosmarino
poco meno di mezzo bicchiere di vino bianco secco
5-6 cucchiaiate di pomodoro a pezzi (o pomodoro fresco pelato e tagliuzzato)
Sempre una ricetta ligure “adattata” per chi non cucinare troppo bene, se digitate con google “coniglio alla ligure” potete trovare diversi spunti interessanti. E’ una ricetta che io uso per
“sbarazzarmi” dei rimasugli nel frigo, anche se nel mio frigo semivuoto rimasugli ce ne sono ben pochi. Tutti i quantitativi degli ingredienti sono assoltamente discrezionali, nulla vieta di
aumentare o diminuire secondo i gusti personali. La ricetta è tipica ligure per le olive taggiasche (olive nere sott’olio dal gusto molto delicato, la varietà principe in Liguria) e i pinoli, ma
secondo me anche per la scelta del coniglio che è una carne economica, e si sa come siamo “noi” liguri ;-)
Io la preparo così: fate scaldare l’olio (ovviamente olio evo di taggiasche, riviera di ponente) nella padella con l’aglio (io uso quello secco a pezzi perché non rinviene) e il rosmarino,
quindi rosolate a fuoco vivo i pezzi di coniglio finchè diventano dorati. Io di solito non uso sale per cucinare, ma se voi lo usate salate la carne in questa fase di cottura, tenendo però conto
che olive e capperi sono saporiti. Sarebbe buona cosa prima di iniziare far scottare il coniglio in una padella calda senza niente e poi lavarlo, per togliere il gusto del selvatico, ma se non
avete tempo (o voglia) per farlo, con i conigli d’allevamento il gusto di selvatico non c’è (anzi, c’è anche poco gusto di coniglio, ma questa è un’altra storia). Prima che vi bruci tutto (vi giuro
che è più facile di quanto non sembri) bagnate con il vino bianco secco (io di solito lo spumante che regalano in quantità a Natale, che non beviamo), fate svaporare l’alcool, coprite col coperchio
e fate cuocere a fuoco basso per una quarantina di minuti (dipende dalle dimensioni del coniglio, comunque meglio fuoco basso e tempo in più che non coniglio bruciacchiato). Ogni tanto controllate
la cottura, se si asciuga troppo aggiungete un goccio d’acqua tiepida o di brodo se per caso ne avete a portata di mano. Più o meno verso la fine dei 40 minuti aggiungente olive, capperi e pinoli,
di cui avrete sminuzzato in piccoli pezzi la metà del quantitativo. Quindi aggiungete il pomodoro (io uso la ricetta per far fuori pomodori un po’ troppo maturi), coprite e lasciate cuocere per
altri 20 minuti circa, sempre controllando che non si asciughi troppo. Se usate il pomodoro fresco e vi piace ben cotto potete aggiungerlo prima dei 40 minuti, come vi consiglio io viene scottato
ma rimane “bello sodo”. Se usate il pomodoro conservato invece potete aggiungerlo anche alla fine. Complessivamente il coniglio deve cuocere un’oretta, poco prima di spegnere controllare la
consistenza del sughetto: se è troppo liquido scoprite per qualche minuto a fuoco vivace per far evaporare. Dato che c’è il pomodoro io di solito non faccio contorno, ma se volete una bella
insalata mista è l’ideale per addolcire un po’ il gusto saporito di olive e capperi.
Nella foto la realizzazione che ho preparato una decina di giorni fa, l'autoritratto e la disposizione simmetrica del coniglio non sono casuali ;-)
Buon appetito da lavapiatti Susina!
Ecco un'altra ricettina veloce veloce per una cenetta infrasettimanale, quando si ha poco tempo!
Premetto che nelle mie ricette vedrete spesso usata la lonza di maiale...sono abbastanza schizzinosa per quanto riguarda la carne, quindi quasi tutti i miei secondi piatti sono a base di lonza di
maiale magrissima, ma se siete abituati ad altri tipi di carne...no problem!!!
INGREDIENTI:
- Lonza di maiale tagliata a fettine sottilissime
- Farina
- Olio di semi
- Sale
- Zucchero
- Mezzo limone
- Acqua
Per prima cosa prendere le fettine di carne e infarinarle leggermente da entrambi i lati
In una padella scaldare un po' d'olio e mettere le fettine a rosolare da entrambi i lati (poco perché essendo molto
sottili sono subito cotte) e salare
Una volta cotte, versare il succo di limone (la quantità dipende un po' dai vostri gusti, con mezzo limone vengono
abbastanza asprine, ma a noi piacciono così), un pizzico di zucchero, un po' d'acqua ed alzare la fiamma per far si che l'acqua si asciughi un po' e si formi un bel sughetto non troppo
liquido
Le scaloppine sono pronte!!!!
BUON APPETITO!!!
Vale
Hanno assaggiato...